Il basilico di Prà

Il suo è un basilico piccolissimo, coltivato in serra, molto tenero, dal profumo intenso e con una resa veramente eccezionale, tanto che si può tranquillamente usare anche il gambo. Molta cura è poi dedicata alla scelta del seme da cui nascono piante molto selezionate, e alla sterilizzazione del terreno con metodo naturale, tanto che sia le piante che proprio la terra vengono praticamente ‘sigillate’ e coperte con dei nylon, in modo da far raggiungere, nelle giornate di sole, anche i 100° che, uniti alla totale mancanza di aria, assicurano un’eliminazione totale di tutti i parassiti eventualmente presenti, sia sulle piante che sulla terra.

Il suo è un basilico tipicamente genovese ed è un rappresentante ideale di ciò che ha portato alla nascita della leggenda del pesto ligure, fatto con un basilico diverso, non trovabile da nessun’altra parte perché coltivato vicino alla costa e ‘intriso’ di aria di mare. A dimostrazione di quanto questo binomio sia assolutamente inscindibile, ci vengono in aiuto addirittura le barche, altro simbolo della natura ligure. Nei velieri, c’è infatti ancora una parte che si chiama il ‘giardinetto’ proprio perché era la zona riservata dai marinai genovesi alle piante di basilico, alle quali non potevano rinunciare neanche durante la navigazione.

Per quanto riguarda la botanica, il basilico è una pianta che appartiene alla famiglia delle Labiata. Si tratta di una pianta erbacea perenne alta fino a 50 cm, con foglie lanceolate di colore verde chiaro; i fiori, bianchi o rasati, sono disposti in mazzetti terminali. È originario dell'India e dell'Indonesia, dove cresce spontaneo, ma fin da tempi remoti viene coltivato in Europa; è diffuso nelle regioni tropicali e subtropicali dell'America e di tutto il mondo.

La semina può essere effettuata durante tutto l'anno ma si concentra prevalentemente nel periodo primaverile. Seminato manualmente a terra, ad una profondità di mezzo centimetro, i fertilizzanti (soprattutto di tipo organico) vanno interrati precedentemente durante la fase di preparazione del terreno che dev'essere leggero ma al tempo stesso arricchito di una buona dotazione di calcio ed a basso contenuto di componente acida. (Non essendo io un'esperta di botanica, ho attinto le informazioni dalle seguenti fonti per questa prima parte dell'opinione La DOP è stata riconosciuta fra il 2004 e l'ottobre 2005 dopo un iter di ben sei anni. È stata riconosciuta come DOP la coltura di tutta la Liguria. La zona, considerata ideale per coltivare la qualità di basilico migliore in assoluto, è la striscia che va da Genova Prà a Pegli e che si estende a Ponente sino a Palmaro e, a Levante, sino a Coronata.